POSSIBILITA’ DI ASSENTARSI DAL LAVORO PER PERSONE IN CONDIZIONI DI SALUTE FRAGILI

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L’articolo 26 comma 2 del D.L. n° 18 del 17 Marzo 2020, convertito in Legge n.27/2020, concede la possibilità di assentarsi in malattia (a scopo precauzionale in quanto soggetti vulnerabili):

  • a coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di soggetti svantaggiati CON connotazione di gravità (ossia riconoscimento della Legge 104/92 art. 3 comma 3)
  • a coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di soggetti svantaggiati SENZA connotazione di gravità (ossia riconoscimento della Legge 104/92 art. 3 comma 1) solo se
    immunodepressi,
    oncologici,
    – con necessità di terapie salvavita connesse a questi stati morbosi.

Per questi soggetti il periodo di malattia è equiparato alla ospedalizzazione, o alla quarantena e tale periodo, di regola, non è computabile ai fini del comporto, anche se bisogna verificare cosa prevede in merito il CCNL di riferimento. 

I medici di famiglia sono stati autorizzati dall’Inps ad emanare certificazioni di malattia per tutti i soggetti affetti da patologie croniche e/o in condizione di immunodepressione. Il codice nosologico V07 sarà apposto dall’Inps. Trattandosi di certificazione equiparata al ricovero ospedaliero, costituisce reato l’allontanamento dal domicilio per tutto l’arco temporale ricompreso nella certificazione. 

Tale diritto inizialmente previsto fino al 30 aprile è stato prorogato, grazie al Decreto Legge n.34 del 19 maggio 2020 detto anche “Decreto Rilancio”, fino al 31 luglio.

Tuttavia rimangono aperti alcuni problemi.

L’art 74 del citato Decreto legge “Rilancio” varato nella serata del 13 05 2020 ha esteso al 31 luglio la tutela già prevista fino al 30 aprile per i lavoratori che si trovino nelle condizioni dell’articolo 26 comma 2 del D.L. n° 18 del 17 Marzo 2020, convertito in Legge n.27/2020. Il medico di famiglia, è tenuto a specificare sul certificato di malattia il numero del provvedimento (estremi del verbale di riconoscimento dei benefici di cui alla Legge 104/1992) che dà origine alla possibilità di assentarsi precauzionalmente dal lavoro. NON sono purtroppo state ricomprese nel diritto (come invece la bozza di Decreto lasciava sperare) altre categorie nosologiche di lavoratori fragili (diabetici, cardiopatici, affetti da affezioni respiratorie) etc. Queste ultime tuttavia, ai sensi dell’art. 88 del Decreto Legge”Rilancio”, potranno essere visitate eccezionalmente dal medico competente (compreso chi ha un’età superiore ai 55 anni) e POTRANNO ESSERE RESE INIDONEE TEMPORANEAMENTE (FINO ALLA FINE DELLA EMERGENZA SANITARIA) SENZA CHE SIA PREVISTA UNA CORRISPETTIVA COPERTURA A CARICO DELL’INPS SE NON LA CIG LADDOVE ATTIVA. 

Altra problematica è quella del comporto, infatti, se è vero che in molti CCNL è espressamente previsto che l’assenza per ricovero ospedaliero (al quale è equiparata l’assenza del lavoratore fragile con il certificato medico con il codive V07) non si conteggia ai fini del comporto, in altri CCNL, non vi è la stessa previsione e pertanto il lavoratore corre il rischio di superare i giorni di assenza previsti per la conservazione del posto di lavoro.  Anche per il trattamento economico bisogna verificare cosa prevedono i vari CCNL di riferimento.

Nel Decreto Legge “Rilancio” è stata confermata la possibilità di usufruire di ulteriori 12 giorni di permesso L.104  nei mesi di maggio e giugno per se stessi o per assistere un familiare con handicap grave

Si segnala anche l’art. 39 della Legge 27/2020 che ha esteso ai lavoratori immunodepressi e ai familiari conviventi di persone immunodepressi il diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione (tale beneficio era inizialmente previsto solo per i lavoratori con stato di handicap grave e a lavoratori conviventi con familiari con handicap grave)

Si ricorda infine che tutti i lavoratori in possesso di un verbale di invalidità civile con percentuale superiore al 50% possono assentarsi dal lavoro per cure relative alle patologie da cui si è affetti per un periodo, anche frazionabile di 30 giorni. Per ulteriori info in merito cliccare qui

Per contattare il patronato INCA CGIL più vicino a te puoi cliccare qui o prenotarti on line

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