Pensioni: sabato incontro per verifica su proposta Governo

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Il comitato direttivo della Cgil si è riunito in data 13 /11/2017 per esprimere una valutazione complessiva sul confronto con il Governo rispetto alle misure da adottare nella legge di bilancio sul tema pensioni e lavoro. Il confronto di questi ultimi giorni si è svolto sia in sede tecnica che in sede politica e nella giornata odierna è stata presentata alle organizzazioni sindacali una propostacompiuta da parte del Governo.
Le risposte ottenute dal Governo, limitate al tema della aspettativa di vita e ad alcune proposte emendative sul Fondo di integrazione salariale e sulla previdenza complementare per i lavoratori pubblici, sono del tutto insufficienti, non solo rispetto alle proposte unitarie contenute nella piattaforma sulle pensioni oggetto di rivendicazione da oltre 2 anni, ma anche rispetto agli impegni definiti per la seconda fase nel verbale sottoscritto l’anno scorso su questi temi con il Governo.
In particolare il confronto non ha registrato nessuna risposta su flessibilità in uscita, giovani, lavoro di cura e condizione delle donne, previdenza complementare per i lavoratori del privato, temi che in modo particolare per le giovani generazioni, rappresentano la possibilità di tenuta di un sistema previdenziale universale e non ha permesso di definire risposte adeguate in materia di rivalutazioni delle pensioni in essere.
Sulla aspettativa di vita, al tavolo abbiamo preso atto che su questa materia il Governo non ha dato risposte convincenti e sufficienti rispetto alla nostra richiesta di sospendere l’automatismo di adeguamento per aprire una discussione volta a modificare il meccanismo stesso.
In particolare quanto proposto dal Governo non risponde al fatto che l’adeguamento incide negativamente su tre fattori, vecchiaia, pensione anticipata e calcolocoefficienti di trasformazione.
Per queste ragioni il Comitato Direttivo ritiene indispensabile
– Dare continuità alle iniziative già definite per tenere viva la piattaforma, con l’obiettivo di sostenere le proposte sindacali e determinare cambiamenti nella prossima legge di bilancio,
– Tenere aperta, nella relazione con le lavoratrici ed i lavoratori , la volontà di un cambiamento strutturale del sistema pensionistico, che per la Cgil rimane obiettivo anche per il confronto con i prossimi Governi
– Lavorare per quanto possibile per mantenere in modo unitario il confronto, le valutazioni dello stesso e le iniziative a sostegno delle nostre posizioni,
– Qualora il confronto non determini avanzamenti , il giudizio della CGIL non potrà che essere negativo su queste tematiche e pertanto il comitato direttivo da il mandato alla segreteria a decidere, sulla base della discussione svolta ,
tutte le iniziative di mobilitazione nazionali utili a rendere chiara ed evidente la necessita’ di conquistare risposte coerenti con la piattaforma sulla previdenza e gli impegni già assunti dal Governo con la fase due del protocollo sottoscritto lo scorso anno.
– Le iniziative che saranno quindi definite dovranno inoltre essere l’occasione per confermare il giudizio più ampio sulle misure previste nella legge di bilancio, una legge che abbiamo giudicato inadeguata rispetto ai bisogni del Paese anche sul tema delle proposte complessive sul lavoro e sugli ammortizzatori, sugli investimenti, sulle politiche economiche, sulla sanità .