Ripristino flessibilità nell’accesso al pensionamento tramite il DDL stabilità

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Riportiamo qui di seguito la lettera sul ripristino della flessibilità nell’accesso al pensionamento tramite il disegno di legge sulla stabilità a firma dei 3 Segretari Confederali Vera Lamonica (CGIL) – Maurizio Petriccioli (CISL) – Domenico Proietti (UIL) :

Ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari

Al Presidente della Commissione Lavoro, Previdenza sociale del Senato

della Repubblica

Al Presidente della Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati

Al Presidente della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica

Al Presidente della Commissione Bilancio, tesoro e programmazione della Camera dei Deputati

Al Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica

Al Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati

Oggetto: ripristino della flessibilità nell’accesso al pensionamento tramite il disegno di legge sulla stabilità

Illustre Presidente,
Le esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per l’assenza nel disegno di legge sulla stabilità per il 2016 di una soluzione complessiva in ordine al ripristino della flessibilità nell’accesso al pensionamento. Oltre alle ragioni di equità sociale, di cui occorre comunque tenere conto – per evitare
che si allarghi l’area del disagio economico e sociale e che nel futuro si ripropongano problemi degli esodati – bisogna considerare il difficile contesto in cui si colloca il provvedimento di finanza pubblica. Di fronte ai timidi segnali di ripresa economica la situazione del mercato del lavoro
resta difficile. Permane, infatti, ancora troppo elevato il livello della disoccupazione, specie nella componente giovanile, mentre dal 1° gennaio 2016, per effetto della legge Fornero, aumenteranno di ulteriori 4 mesi, oltre che di due anni per le lavoratrici del settore privato, i requisiti utili per l’accesso al pensionamento, alimentando la situazione di sofferenza che si trovano a vivere coloro che restano inoccupati in età matura e i lavoratori e le lavoratrici che svolgono le attività di lavoro più faticose e pesanti. Intendiamo, pertanto, sollecitarla a farsi parte attiva in Parlamento affinché nel testo della legge di stabilità vengano individuate soluzioni volte a rimettere nella disponibilità volontaria dei lavoratori e delle lavoratrici le scelte relative al pensionamento, in linea con la volontà espressa in più occasioni da autorevoli esponenti del Governo, a cominciare dal Presidente del Consiglio dei Ministri e senza ridurre l’adeguatezza dei trattamenti pensionistici. Del resto, in Parlamento giacciono numerose proposte di legge che potrebbero costituire, a nostro giudizio una base di confronto e di discussione importante per trovare un equilibrio soddisfacente fra l’obiettivo della sostenibilità finanziaria e quello della sostenibilità sociale. Le problematiche e le ingiustizie, oltre alla grave confusione interpretativa, che hanno generato negli ultimi anni le norme contenute nella legge Fornero sono sotto gli occhi di tutti ed è quindi a nostro avviso indispensabile un intervento di riforma dei requisiti pensionistici nell’interesse del Paese, anche per offrire ai giovani nuove opportunità di ingresso in un mercato del lavoro altrimenti bloccato. A tale riguardo si richiede un apposito incontro, anche al fine di approfondire le tematiche sopra richiamate.

Cordiali saluti

I Segretari confederali

Cgil Cisl Uil

(Vera Lamonica) (Maurizio Petriccioli) (Domenico Proietti)

CGIL