Guido Torrese – pro Sacco e Vanzetti

Sacco e Vanzetti

Chieti – Indetto dalla Sezione socialista nei propri locali si è tenuto un comizio pro-Sacco e Vanzetti. Tutte le leghe erano largamente rappresentate nonché gli operai simpatizzanti. La sala gremita presentava un aspetto imponente. Il prof. Torrese con la sua smagliante parola avvinse l’uditorio. Alla fine del discorso fu approvato per acclamazione il seguente ordine del giorno:
«Le Leghe proletarie di Chieti aderenti alla Confederazione generale del lavoro chiamate in solenne adunata nella sede della sezione del Partito socialista italiano, la sera di giovedì, 19 gennaio 1922; udita la vibrante parola del prof. Guido Tornese in difesa dei compagni Sacco e Vanzetti; elevano il loro grido di protesta, insieme al proletariato di tutto il mondo, per l’efferato scempio che la borghesia della nazione d’oltremare vuol compiere sui corpi degli innocenti compagni Sacco e Vanzetti; fanno voti che questo grido di sdegno e di pietà sia di ammonimento per tutte le reazioni capitaliste del mondo e che da esso i lavoratori liberi e coscienti traggano incitamento per le lotte civili future; riconfermano il proposito di far si che lo spasimo crudele dei compagni Sacco e Vanzetti e l’eroismo di mille altri martiri della ferocia borghese risplenda sempre sui lavoratori uniti come una fiaccola ardente di fede e di perseveranza che guiderà il proletariato sulla via dell’uguaglianza e della civiltà».
Furono inviati dei telegrammi al Ministro degli Esteri, all’Ambasciata Americana e al Comitato pro Sacco e Vanzetti.


<<La Conquista Proletaria>> del 26 settembre 1920 ospitò l’articolo I delitti della borghesia americana. Due italiani minacciati della sedia elettrica, firmato da Vincenzo Massari, direttore del foglio <<Marsica Nuova>> (era pubblicato a Pueblo, nel Colorado) e dal noto rivoluzionario Carlo Tresca; esortavano a inviare soldi al <<Comitato italiano pro vittime politiche>>, di New York. La pubblicazione dell’articolo fa pensare a un possibile contatto di qualche sovversivo della provincia di Chieti, emigrato a New York, con il gruppo di Tresca, che in quel periodo stava partecipando attivamente alle lotte operaie degli immigrati negli USA e nel ventennio svolse un’attiva propaganda antifascista e anticapitalista, dirigendo il settimanale <<Il Martello>> e gestendo un’omonima libreria.

(Da: Filippo Paziente, La provincia di Chieti da Giolitti a Mussolini  (1915-1929), p. 93)

Fonte: La giustizia per Sacco e Vanzetti bisogna imporla. L’agitazione in Italia. A Chieti, in «Umanità Nova», Quotidiano Anarchico, Roma, 25 gennaio 1922.