Conferenza Di Organizzazione – La Relazione Introduttiva del Segretario Marco Ranieri

Marco Ranieri - Segretario Di Organizzazione Cgil Chieti
Print Friendly

Care compagne, cari compagni e gentili invitati, vorrei fare un ringraziamento a tutti i presenti ai nostri lavori e un ringraziamento particolare al compagno Fabrizio Solari della segreteria nazionale e al compagno Antonio Filippi della CGIL  nazionale che ci onora della sua presenza per la seconda volta dopo l’ultimo Congresso.
La CGIL Abruzzo conta in totale oltre 125.000 iscritti su una popolazione di 1.333.000 abitanti dislocate su 4 province e 4 camere del lavoro, Chieti, L’Aquila, Pescara, Teramo.

Oggi 19 giugno 2015 si svolge la Conferenza D’Organizzazione della Camera del Lavoro CGIL Chieti con una platea di 125 delegati di cui 48 donne per una percentuale del 40%.

La CGIL di Chieti è stata fondata dal compagno Guido Torrese nel lontano 6 luglio 1919, da allora ad oggi, in ben 96 anni, si sono succeduti diversi gruppi dirigenziali fatti di compagne e compagni con l’obiettivo di rappresentare il mondo del lavoro e dare ai lavoratori una maggiore tutela e una crescita nella vita sociale.
In questi pochi minuti di filmato abbiamo potuto vedere alcune iniziative della CGIL Chieti promosse negli ultimi anni e si è evidenziato come siamo presenti su tutto il territorio provinciale con le nostre sedi, sottolineando l’ampiezza del territorio fatta di 104 comuni dislocati tra mare collina e montagna per una distanza di circa 120 Km e una densità di popolazione di 397.500 abitanti. Questo comporta un impegno per tutte le categorie, leghe SPI e tutela individuale che agiscono quotidianamente e con grande passione, per cercare di dare risposte e soluzioni alle tante esigenze e problematiche di ogni lavoratore, disoccupato o pensionato.

La CGIL Chieti ha rilevato con il sistema ARGO alla data del  31 Dicembre 2014, la presenza di circa 29.000 iscritti con un attendibilità reale al 95%, tutto questo è stato possibile con un lavoro iniziato qualche anno fa grazie alla collaborazione di tutte le categorie, tutti i funzionari e segretari che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante risultato.

Tale sistema permetterà di avere una certficazione sul dato reale degli iscritti  e non, come altre sigle sindacali, che forniscono numeri non certificabili a spesso fantasiosi.
La struttura provinciale della CGIL Chieti è formata da  34 dipendenti e 9 collaboratori, da un direttivo di 58 compagne e compagni eletti nell’ultimo congresso e una segreteria provinciale fatta da 3 compagni, vantando sul territorio ben 8 sedi di proprietà, frutto di un lavoro parsimonioso nella gestione delle risorse nel corso degli anni, e altre 12 sedi concesse in locazione.
Non per ultimo è giusto ricordare i lavori di messa in sicurezza di tutte le sedi, gli interventi di manutenzione oltre al potenziamento degli impianti di comunicazione ed informatici tramite l’utilizzo della fibra ottica su tutte le sedi, così permettendo di avere un sistema di gestione e informazione sempre più all’avanguardia.
Tengo a sottolineare che per quanto riguarda la struttura della CGIL di Chieti da ben oltre 15 anni si applica il bilancio aggregato: questo è un dato non di poco conto perché ha permesso la piena rappresentanza, autonomia e attività politico/sindacale per tutte le categorie con ottimi risultati.
Care compagne e cari compagni, nel ricordare che questa è la quinta Conferenza di Organizzazione nella storia della CGIL, vorrei sottolinerare che bene ha fatto la CGIL a decidere di organizzare questo evento, nonostante la crisi che ci attanaglia da ben 7 anni colpendo le fasce più deboli di questo paese rappresentate da lavoratori e pensionati, ed è sicuramente una importante occasione per valutare insieme, lo stato di salute della Nostra Organizzazione, pur ricordando che il Congresso si è tenuto poco più di un anno fa.
In un momento così delicato bisogna avere sempre più attenzione e rispetto dello statuto CGIL, del regolamento amministrativo e del regolamento del personale per sfruttare al meglio e mettere sempre in sicurezza la nostra grande Organizzazione, dato il fatto che in giro per l’Italia ci sono alcune sedi con grandi ed oggettive difficoltà economiche, quindi noi tutti abbiamo l’obbligo di gestire nel migliore dei modi le nostre strutture CGIL, dando opportunità di partecipazione anche alle generazioni avvenire.
Vorrei quindi aprire una breve parentesi invitando tutti al rispetto delle regole, ad avere un maggiore spirito di squadra, cercando di relazionarsi con utenti ed iscritti nel migliore dei modi, anche con qualche sorriso in piu’.
Ricordo a tutti che bisogna essere orgogliosi di far parte di questa grande Organizzazione Confederale che è nata nel lontano 3 giugno 1906 e che oggi conta circa 6 milioni di iscritti: è sicuramente la più grande Organizzazione di massa, e con ben 109 anni di storia, con tante lotte e sacrifici, ha conquistato diritti, tutele e soprattutto rispetto nel mondo del lavoro.
Detto questo, non possiamo non notare che lo scenario politico Nazionale è in grande confusione e sempre più legato all’idea di avere un uomo solo al comando, tra l’altro non votato dal popolo, e si fa sempre più fatica ad identificarsi in questo Governo i cui rappresentanti politici nelle sedi istituzionali trattano sempre meno le problematiche legate alle reali esigenze di lavoratori, pensionati, e disoccupati.
Sapendo che pur cambiando gli scenari politici e mutando i partiti, la CGIL ancora più con forza rimane con la proprie peculiarità: PLURARISMO E AUTONOMIA.  

Tornando a parlare del territorio della provincia di Chieti, volevo citare la presenza di alcune aziende di carattere internazionale quali SEVEL, PILKINGTON, DENSO, FAMECCANICA, DAYCO, ONTEX, HONDA, ENI, etc.. che danno occupazione a più di 15.000 lavoratori oltre all’indotto, e la presenza di moltissime realtà artigianali al di sotto di 15 dipendenti, ma la pesante crisi fa registrare solo nei primi 6 mesi 2014 circa 4.100.000 ore di cassa integrazione, e nei primi 6 mesi 2015 circa 2.100.000 ore di cassa integrazione, pur trascurando la cassa in deroga perché sospesa  a maggio 2014.

Nel gennaio 2008 gli occupati nella provincia di Chieti erano 150.000 con una disoccupazione del 5,7%, nel gennaio 2015 gli occupati sono 140.000 con una disoccupazione del 12,9%, quindi in 7 anni c’è stata una perdita occupazionale nella provincia di Chieti di 10.000 lavoratori.
La regione Abruzzo nel gennaio 2008 contava 518.000 occupati con una disoccupazione del 6,6%, nel gennaio 2015 si è passati a 470.000 occupati con una disoccupazione al 12,5%, con una perdita occupazionale in 7 anni di 48.000 posti di lavoro.
Basti pensare al settore dell’edilizia dove l’iscrizione dei lavoratori attivi presso la cassa edile di Chieti è passata negli ultimi 4 anni da 7500 addetti a 2700 addetti. Questa situazione di crisi ha ulteriormente aggravato le criticità del territorio con riferimento alle opere strutturali quali strade, scuole ed edifici pubblici che privi di manutenzione risultano  inadeguati anche per la sicurezza degli ambienti di lavoro e per i cittadini. QUESTO GRIDO DI ALLARME NON DEVE RIMANERE INASCOLTATO DA PARTE
DEL GOVERNO.
I dati appena citati evidenziano la drammaticità occupazionale del nostro territorio, ma la CGIL unitamente alle categorie si è fatta carico della situazione e non ha mai rinunciato a sostenere i lavoratori in difficoltà e ad intervenire fattivamente con le proprie idee e proposte nelle varie vertenze dove sono state coinvolte.
Vorrei ricordare al nostro governatore della regione abruzzo Luciano D’Alfonso, ormai eletto da più di un anno, che dopo una campagna elettorale fatta di belle parole e buone prospettive, è oggi più che mai necessario passare ai fatti e cominciare a dare risposte concrete alle tante problematiche aperte sulla regione e anche sulla provincia di chieti.
Care compagne e cari compagni come CGIL non possiamo esimerci  dall’affrontare la questione molto delicata del settore energia, perché le capacità energetiche già presenti sul territorio non hanno sinora generato ricadute economiche e facilitazioni per le popolazioni e per il sistema produttivo locale, in questo la provincia di Chieti è coinvolta in pieno.
Va pertanto perseguita una politica di convenienza, che renda appetibile la permanenza delle aziende esistenti e l’attrazione di nuove per avere nello stesso tempo ricadute economiche favorevoli sulle popolazioni locali.
E’ giusto ricordare che il nostro paese si approvvigiona di energia dai paesi esteri per  circa l’82%, contro la media europea del 53%. Abbassare questa dipendenza energetica è anche una necessità per il nostro paese per  fare in modo di renderlo meno vulnerabile e con l’ obiettivo di abbassare fino al 65% gli approvvigionamenti esteri entro il 2020.
Questo potrebbe essere possibile tramite l’efficienza energetica, la crescita delle fonti rinnovabili e l’aumento della produzione nazionale, sempre nel rispetto dell’ambiente e con un occhio attento all’impatto ambientale.
Proprio su questo argomento, vista l’importanza, avremo un approfondimento alla presenza di tutto il gruppo dirigenziale della provincia di Chieti con la partecipazione della CGIL nazionale, entro la prima decade di luglio.

Il Direttivo Nazionale CGIL in data 14 maggio a Bologna, a maggioranza, ha dato il via libera al documento di indirizzo della Conferenza di Organizzazione, la quale si svolgerà su due livelli e precisamente nel mese di giugno a livello provinciale con la conclusione nelle date del 17 e 18 settembre con la Conferenza Nazionale CGIL.

In uno dei punti del documento si ribadisce di dare più forza e centralità alle camere del lavoro intese come un “insieme” tra confederazione, categorie, tutele individuale e leghe SPI.
Termino con un ringraziamento particolare a tutte le delegate e i delegati aziendali che sono presenti giornalmente nei luoghi di lavoro e che hanno un primo impatto con le esigenze e difficoltà dei lavoratori, ed è per questo motivo che per essere sempre aggiornati e informati la CGIL attiverà dei corsi di formazione sia per RSU che per RLS.
Il nostro scopo inoltre sarà quello di coinvolgervi sempre più nella scelta del gruppo dirigente che vi rappresenta.
Negli ultimi tempi la CGIL con coraggio ed impegno si sta attivando per operare un ricambio generazionale che dovrà essere valutato da parte di tutti con molta responsabilità, con riferimento alla scelta  delle  professionalità, delle competenze e delle capacità di coloro che saranno incaricati e/o nominati.
La CGIL Chieti, già da qualche mese, ha avviato un approfondimento volto a individuare le modalità ottimali di applicazione del documento varato dalla CGIL nazionale su come le categorie possano collaborare all’interno della propria Camera del Lavoro, ferme restando le istanze congressuali, e le 460 come le conosciamo, bisogna dare ai territori più confederalità senza fossilizzarci sui nomi da assegnare ( distretti o camere territoriali di zona). Sul vastese è in atto una sperimentazione di collaborazione tra SLC e FIOM, con risultati soddisfacenti.

E’ giusto ricordare con orgoglio l’importanza del nostro patronato INCA, che quotidianamente svolge un lavoro fondamentale per la tutela individuale, che ha visto nell’ultimo anno una crescita  positiva nel punteggio, nonostante l’attacco e i tagli che il governo ha apportato nel paniere riducendo notevolmente i punteggi stessi (vedi ASPI-MINI ASPI-NASPI ).
Stessa importanza va riconosciuta a tutte le compagne e i compagni che operano nel sistema fiscale CAAF CGIL che in questi giorni si trovano ad affrontare la campagna fiscale, purtroppo con non  poche difficoltà vista la disposizione del governo sull’obbligo di utilizzo di modelli precompilati, spacciati come assolutamente alla portata di tutti ma in realtà assai complicati e sopratutto non corretti, ciò ha comportato un aumento di lavoro per le nostre sedi CAF nelle quali per fortuna, la professionalità e competenza ha fatto sì che alla data di oggi i modelli 730 fatti nelle sedi della CGIL della provincia sono circa 10.000 e sicuramente chiuderemo la campagna con un aumento rispetto ai 12.760 dell’anno precedente.

In più vorrei tranquillizzare il nostro presidente del consiglio, che in qualche trasmissione televisiva ha fatto delle battute sui bilanci della nostra organizzazione, precisando che non abbiamo nessun problema nel pubblicare i nostri bilanci, e in questo contesto vorrei ringraziare il nostro amministratore Vincenzo Masciulli per il lavoro preciso e professionale che svolge quotidianamente, e che a partire da questo mese gli stessi saranno certificati da un ente esterno.
Mi permetto di suggerire al governo di combattere realmente la piaga dell’evasione fiscale, di rilanciare il mondo del lavoro vista la grande disoccupazione che attanaglia il nostro paese, di ridare dignità ai pensionati al minimo, perché le ricette proposte dal governo in materia del mercato del lavoro, spacciate come tutele crescenti per tutti con miglioramenti di diritti e nuovi accessi ad ammortizzatori sociali, sono state smascherate fin da subito dalla nostra organizzazione sindacale.
Già dai primi incontri si percepiva chiaramente che dietro la parola “TUTELE CRESCENTI” si nascondeva il vero disegno del governo condotto da Renzi e cioè:

CANCELLAZIONE DELL’ART.18, CANCELLAZIONE DELLE TUTELE DERIVANTI DAL  CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO, RIDUZIONE DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI.

Per la CGIL il lavoro è un elemento importante, fondamentale perché è la condizione unica che da dignità alla persona, LA RENDE INDIPENDENTE.
Solo con il lavoro si ha la possibilità di mantenere le conquiste realizzate con lo stato sociale e di permettere il godimento dei diritti sociali.
La CGIL continua a battersi per creare le condizioni affinchè si riducano sensibilmente i contratti collettivi di lavoro che oggi sono circa 450, che sicuramente indeboliscono la classe lavorativa e sono solo un vantaggio per le imprese, ma nonostante ciò diversi lavoratori non rientrano in nessuno di questi contratti e di conseguenza non hanno nessuna tutela.
Quando parliamo di lavoro come lo intendiamo noi, non possiamo essere generici, per noi lavoro si identifica in tre aspetti fondamentali e prioritari: LAVORO VERO(non occupazione di qualche mese o di qualche giorno o addirittura di qualche ora) – LAVORO CERTO – LAVORO TUTELATO.
Un passaggio doveroso deve essere fatto con riferimento alla riforma pensionistica della Fornero che ha aggravato ulteriormente la condizione dei nostri pensionati e che dovrebbe essere abolita valutando le reali condizioni dei lavoratori, che non possono sentirsi dire che 40 anni sono pochi per uscire dal mondo del lavoro, con aggravio della disoccupazione e un’intera generazione sostenuta economicamente da genitori e nonni.
Quindi caro Renzi, per riformare realmente e in modo serio il mercato del lavoro, c’è bisogno di un grande patto sociale che vede coinvolti Governo – Imprese – Parti Sociali.
Nei prossimi giorni nel più grande stabilimento del Centro Sud “SEVEL” si svolgeranno le elezioni dei delegati RLS, un appuntamento importante per la FIOM che dopo diversi anni torna  a parteciparvi presentando le proprie liste, che noi come CGIL appoggeremo con il massimo impegno, unitamente alla categoria e ai delegati.
Care compagne e cari compagni avviandomi verso la conclusione della relazione, ci tengo a ringraziare per la collaborazione tutta la grande famiglia della CGIL Chieti, a partire da tutti gli iscritti, i delegati, i membri dei direttivi, le leghe SPI, le segreterie, tutte le categorie, inca, caaf e ufficio vertenze, Sunia e Federconsumatori.
Un grazie al nostro segretario regionale Abruzzo Gianni di Cesare, per il prezioso contributo che ci ha dato nel corso del suo mandato,  che da qui a poco lascerà l’incarico per ricoprire un nuovo importante ruolo nella CGIL nazionale e a nome di tutta la Camera del Lavoro di chieti gli facciamo un in bocca al lupo per il nuovo incarico. Un ringraziamento alla struttura della CGIL regionale.
Un ringraziamento al “condottiero” della camera del lavoro di chieti Germano Di Laudo per il suo grande impegno, per la saggezza e professionalità dimostrate ogni giorno.
“Quando si ha la piena consapevolezza di servire una grande causa, una cosa giusta, ognuno può dire alla propria donna, ai propri figli, alla società di aver compiuto il proprio lavoro”.
E con questa frase del Compagno Giuseppe di Vittorio del 03/11/1957 auguro a tutti una buona Conferenza di Organizzazione.

Lanciano,  19/06/2015

firma digitale Marco Ranieri