GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

Il progetto si propone e intende attuare un intervento di natura agricola al fine di migliorare le condizioni di vita della popolazione, agevolando l’accesso all’acqua per l’uso personale e per l’irrigazione attraverso la costruzione di pozzi d’acqua, nel rispetto ambientale, e nell’obiettivo di una autosufficienza alimentare.

a) Obiettivi generali

  • migliorare le condizioni socio-economiche della zona attraverso la realizzazione di colture da reddito e fornendo occupazione soprattutto a donne e giovani;
  • promuovere lo sviluppo economico, l’associazionismo e la micro-impresa individuale nel rispetto della cultura locale e con attenzione agli indici di produttività e redditività;
  • aumentare le produzioni alimentari della zona;
  • migliorare le condizioni nutrizionali e sanitarie nonché le condizioni economiche dei gruppi interessati attraverso la commercializzazione dei surplus produttivi;
  • diminuire i disagi legati alla carenza idrica.

b) Obiettivo specifico:

Il progetto prevede il coinvolgimento di donne e giovani.

L’obiettivo specifico è la valorizzazione di un bas-fond (piccola tenuta) attraverso il suo utilizzo anche nel periodo di stagione secca e la diversificazione delle produzioni agricole con l’introduzione di colture orticole e costruire pozzi per l’irrigazione del sito interessato dal progetto e in punti strategici del Dipartimento per consentire a tutta la popolazione l’uso dell’acqua.

c) Attività

    • allestire due perimetri irrigui pilota di 1,0 ha ciascuno in prossimità di un bas-fond del Dipartimento, già individuato, pari a 80 parcelle individuali da 250 metri quadrati ciascuna;
    • installare in ogni perimetro irriguo pozzi per il pompaggio dell’acqua (il numero è da definire, è in atto lo studio di fattibilità sul territorio); mettere a coltura i perimetri irrigui con colture orticole di contro-stagione utilizzando l’acqua prelevata dai pozzi;
    • in un secondo tempo organizzare la produzione agricola (formazione e assistenza tecnica). Per quanto riguarda questa tematica, per la provincia di Chieti, andrà coinvolto il Cotir di Vasto e associazioni professionali competenti;
    • organizzare la commercializzazione dei prodotti (assistenza tecnica); è prevista con altri progetti la possibilità di micro-credito. (progetto in accordo con BNL e credito locale per micro-prestiti). Utilizzare, altresì, le associazioni di Commercio Equo-Solidale esistenti sul territorio provinciale.

Il progetto base necessita di 30.000 euro iniziali.

Il progetto è concordato con il Presidente della Corte Costituzionale (Settore sociale) del Burkina Faso (ex Alto Volta) : Poda Train Raymond, e con il Prefetto del Dipartimento di Tiankoura (dove sono localizzate le iniziative): Méda Paoter Patrice.

Saranno queste istituzioni a garantire lo svolgimento regolare dei progetti e la verifica in loco.

Il coordinamento viene effettuato in Italia con la collaborazione dall’Ambasciata del Burkina Faso.

Il coordinamento del progetto è effettuato dalla ONG PROGETTO SVILUPPO Abruzzo della CGIL sotto la direzione del prof. Antonio D’Orazio. (Cell. 348.3420533)

Il progetto di raccolta fondi, si svolgerà anche nell’ambito della “Festa dei diritti” della CdL di Chieti, che si terrà l’ 8/9 luglio a Francavilla a Mare, con tavola rotonda internazionale e altre iniziative. Verrà altresì proposto un “gemellaggio solidale” tra i comuni della Provincia di Chieti interessati e quello di Tiankoura.

Chieti, 22 giugno 2005

Burkina Faso Diritto all'Acqua e alla vita