“C A M B I A R E L E P E N S I O N I E D A R E L A V O R O A I G I O V A N I”

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La piattaforma unitaria nazionale di CGIL – CISL – UIL, approvata il 17 dicembre scorso, chiede modifiche sostanziali al sistema previdenziale così come delineato per ultimo dalla manovra Fornero, che presenta aspetti di eccessiva rigidità e iniquità, e pone il problema sia delle pensioni future dei giovani e delle donne, per i quali è necessario ricostruire un quadro di solidarietà sia dei lavoratori prossimi al pensionamento che hanno bisogno di vedersi riconosciute flessibilità in uscita. In particolare le nostre richieste puntano a ripristinare meccanismi di flessibilità, a riconoscere la diversità dei lavori, ad indicare i 41 anni di contributi come sufficienti per l’uscita anticipata, a costruire un percorso per garantire pensioni dignitose per i giovani e per i lavoratori precari e discontinui.

Negli attivi del 17 dicembre, che hanno visto la straordinaria mobilitazione di migliaia di delegati a Torino, Firenze e Bari, abbiamo assunto l’impegno dell’apertura di una vera e propria vertenza che costruisca le condizioni per raggiungere i risultati che auspichiamo.

La sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale resta legata alle dinamiche future di crescita e sviluppo del Paese. Per questo, accanto al tema della necessaria reintroduzione della flessibilità nell’accesso al pensionamento, occorre affrontare anche quello dell’adeguatezza delle prestazioni pensionistiche, perché le pensioni di oggi e di domani svolgono e svolgeranno un ruolo essenziale nel sostegno dei consumi e della domanda interna, indispensabili per il consolidamento della nostra economia.

Su questo ed altri temi, abbiamo chiesto da tempo al Governo di aprire un tavolo di confronto, che se non verrà attivato determinerà il proseguimento delle iniziative di mobilitazione.

Purtroppo il Governo continua ad intervenire con proposte unilaterali che prevedono la riduzione della spesa pensionistica e non ha inteso finora aprire un confronto sul tema pensioni come richiesto dai Segretari Generali al Presidente del Consiglio. Anzi ! Ad aggravare il quadro, è partito un attacco anche alle pensioni di reversibilità e prosegue una discussione che, in assenza di una ufficiale proposta governativa, continua ad avere l’obiettivo di scaricare il costo di qualunque modifica per intero sui lavoratori. Ciò nel mentre i problemi diventano sempre più acuti sia sul versante dell’occupazione giovanile che su quello della condizione di lavoro di chi svolge occupazioni pesanti e faticose, di chi è precoce, di chi il lavoro lo perde e rimane privo di reddito.

In assenza di qualunque confronto, riteniamo necessario rilanciare l’iniziativa di mobilitazione a partire dalla odierna manifestazione territoriale.

Chieti, 2 aprile 2016 I Segretari Generali CGIL CISL UIL Chieti (Germano Di Laudo – Leo Malandra – Antonio Cardo )

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